Si alza il vento – Bisogna tentare di vivere

Si alza il vento (Kaze Tachinu) è un film d’animazione del 2013 scritto e diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli (http://www.ghibli.jp/).
Uscito nelle sale giapponesi nel 2013 e presentato in concorso alla 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, fu il più grande successo del 2013 al botteghino giapponese e venne acclamato dalla critica cinematografica mondiale. Inoltre venne candidato a moltissimi premi prestigiosi, come l’Oscar al miglior film d’animazione, il Golden Globe per il miglior film straniero e il Japan Academy Prize per l’animazione dell’anno.
Rappresenta fino ad ora l’ultimo film del “dio degli anime”.

La storia fa riferimento a una mini-serie manga in due capitoli dello stesso Miyazaki, serializzata nel 2009 sul magazine Model Graphix Hobby. In essa vengono narrate le vicende di Jirō Horikoshi, ingegnere aeronautico progettista di aerei da guerra utilizzati dal Giappone durante il secondo conflitto mondiale. Lo scrittore e poeta Tatsuo Hori scrisse tra l’altro un racconto (1936–37) dal medesimo titolo.

Con questo lavoro l’autore intende raccontare l’aria che si respirava in Giappone negli anni ‘30, attraverso la vita di Jiro Horikoshi, inventore dell’aereo da caccia Zero, famoso per aver sorvolato le nuvole nell’attacco a Pearl Harbor. Rispetto ai film precedenti, ambientati in mondi fantastici con personaggi ideali, il regista rappresenta la nazione nipponica reale in una situazione difficile e in piena crisi attraverso personaggi credibili, dipinti in maniera realistica. La pellicola è cupa e seria (simile a Princess Mononoke, anch’essa ambientata in un periodo storico ma con la presenza di personaggi fantastici) e non vi troviamo più l’ottimismo e il messaggio di speranza presente in molti suoi film.

Il tema del volo è ricorrente in Miyazaki (l’esempio palese è Porco Rosso) e Si alza il vento è la celebrazione alla progettazione e alla tecnica aereonautica. Ricordiamo che il nome dello Studio deriva dagli aeroplani da ricognizione (Caproni Ca.309) dei piloti italiani durante la Seconda Guerra Mondiale, i quali hanno nominato “Ghibli”, un vento caldo proveniente dal Deserto del Sahara. Inoltre il padre di Hayao era co-proprietario di una fabbrica di parti per aerei ed è da ciò che deriva la sua passione. Per il “Dio degli anime” il volo è un qualcosa di magico, è la leggerezza, è il sogno tanto ambito dagli umani, è la liberazione dalla gravità, dalla realtà.

Con Si alza il vento l’autore porta in primo piano un tema inedito e interessante; mediante una domanda che il progettista d’aerei italiano Giovanni Battista Caproni pone in uno dei tanti sogni di Jiro «Tra un mondo con le piramidi e un mondo senza piramidi, tu quale sceglieresti?». Questo, forse, è l’unico film in cui Miyazaki riesce a esprimere il suo concetto di arte e del rapporto che esiste fra autore e opera. Creare un lungometraggio animato o un aereo è la stessa cosa, nella misura in cui corrispondono all’ambizione di creare qualcosa di bello, come le piramidi. Più che altro interessa approfondire i processi inventivi della mente umana. Affascinanti e poetiche sono le scene dove il protagonista immerge completamente se stesso nel lavoro, trascinato dalla sua compulsiva passione, tanto da estraniarsi dalla realtà e immaginare “l’opera ideale” in un mondo in cui tutto è possibile.

L’arte per Miyazaki è la volontà di dare vita a qualcosa di bello e unico al mondo che sia frutto della propria epoca vissuta. L’autore ci racconta che, talvolta, la realizzazione di un sogno ha una ripercussione sulla realtà; costruire e progettare aerei militari ha un costo elevato e quindi comporta a una popolazione più povera e affamata. Inoltre i velivoli di Jiro provocano morte e distruzione. Il protagonista è ben consapevole di questa scelta e anche se contrario alla violenza e alla guerra è imperterrito a continuare la sua strada e il suo destino. «Si alza il vento… bisogna tentare di vivere».

Il film è la tragedia di un uomo contraddittorio che tenta di vivere il suo presente, il suo “vento”, per ciò che si sente capace di realizzare, ovvero, costruire aeroplani di buon gusto. Lo stesso Miyazaki produce i suoi film a seconda del clima del momento e del suo stato d’animo. Nel 2011 il Giappone ha dovuto fare i conti con il terremoto e maremoto del Tōhoku e la conseguente esplosione della centrale nucleare di Fukushima, questi eventi hanno condizionato Si alza il vento, dove il futuro, per Miyazaki, non è così tanto più roseo.Nel racconto si sovrappongono scene reali e oniriche. Nei sogni di Jiro, Caproni è la sua guida mistica che lo accompagna nella sua vita e nelle sue decisioni.

Il protagonista fa conoscenza della dolce e fragile Nahoko, e i due si innamorano fin da subito. In seguito a Jiro gli viene assegnato il compito di progettare il Mitsubishi A5M (prototipo dello Zero) con la conseguenza di poter dedicare poco tempo alla ragazza, che, afflitta da tubercolosi, si reca in un sanatorio sulle montagne. Non riuscendo a stare lontano dall’amato, Nahoko decide di vivere con lui. Sebbene la sua salute non migliori, la coppia passa dei bellissimi momenti.

Si alza il vento è un’opera di grande valore. L’aspetto grafico è sublime e accompagnato da una colonna sonora fantastica, firmata da Joe Hisaishi, che segue la produzione da anni. Colori vivaci e animazioni fluide. Le storie e i disegni dello Studio Ghibli continuano a portare alto il valore del linguaggio dell’animazione.

SCHEDA TECNICA

Anno: 2013
Durata: 126 minuti
Paese: Giappone
Basato su: Tatsuo Hori (romanzo Kaze tachinu) e Hayao Miyazaki (manga Kaze tachinu)
Produzione: Toshio Suzuki
Casa di produzione: Studio Ghibli, Toho
Distribuzione: Toho
Regia: Hayao Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki
Musica: Joe Hisaishi
Cast: Hideaki Anno, Miori Takimoto, Hidetoshi Nishijima, Masahiko Nishimura, Steve Alpert, Morio Kazama, Keiko Takeshita, Mirai Shida, Jun Kunimura, Shinobu Otake, Nomura Mansai

Locandina di "Si alza il vento"

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