Frizzante ed energica serie televisiva giapponese del 2007, Sfondamento dei cieli Gurren Lagann (Tengen Toppa Guren Ragan; lett. “Perforamento dei cieli, Gurren Lagann”) fu realizzato dalla GAINAX (http://www.gainax.co.jp/wp/) e fu diretto da Hiroyuki Imaishi. Quest’ultimo famoso per le serie come Kill la Kill (2013) e Promare (2019).

INTRECCIO: Un’umanità al collasso

Questa storia ha luogo in una futura Terra dove l’umanità è in procinto di estinguersi. Gli uomini ormai vivono nelle viscere della terra perché la superficie è occupata dagli Uomini-Bestia. Gli esseri umani hanno troppa paura e terrore per rivoltarsi contro i loro nemici, i quali possiedono una tecnologia più evoluta, le macchine da guerra denominate Gunmen, con cui dominano la Terra.

In un villaggio molto piccolo gli orfani Simon e Kamina sognano di vivere alla luce del sole. I giorni sottoterra sono noiosi e sempre uguali. Simon passa la sua vita a scavare sottoterra per trovare oggetti, così tanto da essere soprannominato “Simon lo Scavabuchi”. Kamina ritiene che non abbia senso vivere nel sottosuolo rischiando di essere sepolti dai frequenti terremoti. Vivere in superficie vuol dire, però, affrontare la morte stessa perché incontrerebbero i feroci Uomini-Bestia.

Finalmente un giorno i protagonisti riescono a fuggire grazie all’aiuto di un Gunmen (chiamato poi Lagann) attivato da una chiave a forma di spirale rinvenuta da Simon. Il villaggio viene distrutto da un Uomo-Bestia, ma Simon, Kamina e Yoko – la bellissima e seducente ragazza della superficie – combattono. Kamina incita Simon a pilotare il Lagann e a sconfiggere il nemico. Grazie alle sue parole: «Da’ un calcio alla ragione e fai spazio all’impossibile!», Simon trova fiducia in se stesso e miracolosamente il Lagann si attiva e riesce a sconfiggere il nemico.

In superficie altre persone desiderano liberare l’umanità e si forma così la brigata Gurren capitanata da Kamina. Grazie alla fusione fra il Lagann e il Gurren (Gunmen di Kamina) si ha il potentissimo Gurren Lagann. Il Lagann può agganciarsi a qualsiasi Gunmen grazie alla forza spirituale di Simon. Simon e Kamina rappresentano un’umanità nuova che lotta per la libertà e che non crede a niente, ne in un Dio ne in un Creatore, se non in se stessi e nel prossimo. Una fiducia costante nel genere umano e nella sua enorme e infinita capacità che «è in grado di sfondare persino i cieli».

Kamina, Yoko e Simon

CONTENUTI: L’anima della spirale

Il cuore di Sfondamento dei cieli Gurren Lagann sta proprio nella dicotomia tra conservazione ed evoluzione, rappresentata in modo quasi ossessivo dal simbolo dell’elica evocato dalle trivelle, grazie alle quali l’umanità ha sia perpetuato la sua condizione di soggezione, rassegnandosi a scavare per poter sopravvivere, e sia ritrovato poi la via per la sua liberazione, aprendosi un varco verso la superficie negata.

Pertanto la battaglia finale è costituita da due fazioni: le creature della spirale che vogliono essere (cioè vivere, che oltre le gioie comporta anche i dolori) e gli anti-spiral che non vogliono essere. Possiamo dire che l’anime affronta il dilemma dello shakespeariano Amleto: essere o non essere. Il re “anti-spiral” – il nemico dell’esistenza – auspica un universo piatto e statico in cui nessun essere vivente, che abbia consapevolezza di sé, voglia rompere l’equilibrio.

Simon e la spirale

Una delle conversazioni finali è fondamentale per capire questo concetto:

Anti-Spiral: «Come è possibile? Come può esserci una simile energia dentro di voi?»
Simon: «È molto semplice! Noi continuiamo ad evolvere di minuto in minuto. A ogni semplice rotazione, anche se di poco, noi avanziamo, come la spirale della trivella.»
Anti-Spiral: «È proprio questa la strada verso la rovina! Come potete non accorgervi dei limiti delle creature della Spirale?»
Simon: «Sei tu che hai dei limiti. Tu, che credendoti pari a un re, hai voluto imprigionare tutte le altre forme di vita all’interno di un universo chiuso e separato!»
Yoko: «E poi, tra gli esseri umani, c’era un uomo grandissimo e meraviglioso, ed è in suo onore che noi tutti vogliamo percorrere questa strada!»
Nia: «Il cuore dell’uomo è infinito, e anch’io ho scommesso sulla sua grandezza.»
Simon: «Ricorda bene: questa trivella aprirà un varco nell’universo che si trasformerà nella strada per le generazioni a venire. Il desiderio di chi non ce l’ha fatta, la speranza di chi verrà domani: intrecceremo questi due sentimenti in una doppia spirale e scaveremo la strada che ci collegherà al futuro!»

Tratto dal 27° episodio

D’altra parte, l’intera serie sembra incentrata sul leit-motiv della spirale: vi è una ciclicità, sì, ma una ciclicità che si evolve a ogni rotazione, così come la trivella avanza ruotando su se stessa. Gurren Lagann è ricchissimo di metafore legate alle trivelle, ma anche alla doppia spirale del DNA che hanno le forme delle stesse spirali galattiche, come a dire che le stelle e gli esseri umani sono fatti della stessa sostanza. In sostanza siamo polvere di stelle.

La brigata Gurren

L’aspetto più interessante di Gurren Lagann vi è nella rivisitazione, anche attraverso un citazionismo esasperato, di alcuni cliché dell’animazione giapponese, soprattutto quella robotica e fantascientifica (Mazinger ZGaikingVotomsCombat Mecha XabungleGetter Saga, L’irresponsabile capitano Tylor, ecc.), della Gainax stessa (Nadia – il mistero della pietra azzurraNeon Genesis Evangelion, FLCLPunta al Top 2! GunBuster, MahoromaticAbenobashi – Il quartiere commerciale di magia) dei generi comici ed ecchi, e di alcune perle miliari come Rocky JoeCapitan Harlock, e pure Star Wars.

Grazie a questa serie, GAINAX recuperava il genere robotico e tutta la solarità che era stata volutamente sottratta in Neon Genesis Evangelion (anche se a tratti possiede un contenuto esistenzialista), in una scanzonata e iperbolica ricostruzione del genere. Basti pensare ai robot che assumono le fattezze di creature fantastiche, evidenziando così tutta la particolarità del genere robotico e prendendo anche in giro le ripetute somiglianze che riscontriamo nel mainstream nipponico.

Mentre in una comune serie mecha gli autori hanno l’intenzione di dimostrare scientificamente, il più fedele possibile, il fenomeno dell’agganciamento fra più robot, Gurren Lagann non è interessato a dimostrarlo, anzi, vuole sottolineare l’assurdità e il non-sense, ricordandoci così che stiamo guardando una fiction (finzione) e non la realtà. Un’altra caratteristica che viene subito all’occhio è la grandezza dei robot: il Lagann è il più piccolo robot pilotabile mai comparso in una serie animata ed il conclusivo Sfondamento dei Cieli Gurren Lagann supera di gran lunga qualsiasi altro robot mai visto. In definitiva il surreale e l’immaginazione sono l’anima di quest’opera.

EPILOGO: Dai un calcio alla ragione e fai spazio all’impossibile

La storia è abbastanza lineare e molto interessante, traboccante di riferimenti a famosissime opere pop e a tematiche di stampo filosofico (Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?) abilmente mascherate. Il disegno minimalista, abbozzato, grezzo, veloce è fantastico e in perfetta sintonia con il concept. Stile dinamico e colorato. Scene ricche di phatos. Complessivamente la qualità dell’animazione è molto buona e a volte, purtroppo, altalenante per colpa di un budget non all’altezza della sua potenzialità. Alcune scene toccano apici d’animazione incredibili che per una serie TV è raro raggiungere. I personaggi sono carismatici e ben caratterizzati. Il sound design, la opening iniziale – Sorairo Deizu, lit. “Sky-Blue Days” della cantante Shoko Nakagawa -e le musiche sono ottime. La prima parte della serie è meglio riuscita rispetto alla seconda.

La serie anime ha ottenuto vari riconoscimenti. Un premio di eccellenza al Japan Media Arts Festival del 2007. Il regista Hiroyuki Imaishi ha ricevuto un premio individuale per “Personal Best” al 12 ° Animation Kobe Festival dello stesso anno. Nel 2008, durante la settima edizione del Tokyo Anime Awards che si è tenuto alla Tokyo International Anime Fair, Sfondamento dei cieli Gurren Lagann ha vinto il premio “Migliore produzione televisiva”. Inoltre, il premio “Best Character Design” è stato assegnato al disegnatore Atsushi Nishigori.

Alternando vari generi, dal non-sense al romantico, dal comico al drammatico, Sfondamento dei cieli Gurren Lagann è innovativo e anticonvenzionale, come nella tradizione dello studio Gainax. L’opera cerca di dare una risposta alle antiche domande dell’uomo. L’umanità sbaglierà e si rialzerà sempre, e sorpasserà ogni volta un muro, fino a quando non toccherà le stelle che illuminano l’universo.

GIACOMO GHIRI

SCHEDA TECNICA
  • Titolo originale: 天元突破グレンラガン (Tengen Toppa Guren Ragan)
  • Anno: 2007
  • Durata: 27 puntate da 20 minuti circa
  • Paese: Giappone
  • Produzione: Eiichi Kamagata, Takami Akai, Yasuhiro Takeda
  • Casa di produzione: Gainax e co-prodotta con Aniplex e Konami
  • Distribuzione: Buena Vista Pictures (ora Walt Disney Studios Motion Pictures)
  • Regia: Hiroyuki Imaishi
  • Sceneggiatura: Kazuki Nakashima
  • Musica: Taku Iwasaki
  • Cast: Tetsuya Kakihara, Takayuki Sugō, Katsuyuki Konishi, Marina Inoue, Masaya Onosaka, Yukari Fukui, Mitsuki Saiga, Kishō Taniyama, Rina Satō, Kana Ueda, Kana Asumi
Kamina, Simon e Yoko con dietro il Gurren Lagann

Sfondamento dei cieli Gurren Lagann – Dai un calcio alla ragione e fai spazio all’impossibile

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