L’opera che riportò in auge l’animazione alla fine degli anni Ottanta fu proprio Chi ha incastrato Roger Rabbit? (Who Framed Roger Rabbit, 1988). Per la Walt Disney Company i primi anni Ottanta rappresentarono un periodo incerto, dal momento in cui i cartoons sembravano non avere più successo come nei decenni precedenti. Quindi la compagnia optò di investire ben 50 milioni di dollari, a quell’epoca il più alto budget di tutti i tempi, su un progetto rivoluzionario a tecnica mista, tratto da un romanzo a fumetti di poca fama – Who Censored Roger Rabbit? (1981) di Gary K. Wolf – il quale unisce esseri umani e personaggi dei fumetti, ipotizzando la loro coesistenza nel nostro mondo.

DIETRO LE QUINTE: Una formidabile squadra

Nel 1985 Michael Eisner – amministratore delegato della Walt Disney Company dal 1984 al 2005 – decise di approvare l’opera. Per questo lavoro fu ingaggiato come regista Robert Zemeckis – conosciuto per Ritorno al futuro (Back to the future, 1985) – e come collaboratore produttivo la Amblin Entertainment di Steven Spielberg. Grazie a quest’ultimo venne permesso l’impiego di un gran numero di personaggi non disneyani, dando così la possibilità di creare un mondo articolato e variegato. Spielberg convinse Warner Bros., Fleischer Studios, King Features Syndicate, Felix the Cat Productions, Turner Entertainment e Universal Pictures / Walter Lantz Productions per “dare in prestito” i loro personaggi nel film.

Citiamo così alcuni personaggi: – Disney – Topolino (Mickey Mouse), Minni (Minnie Mouse), Paperino (Donald Duck), Paperina (Daisy Duck), Pippo (Goofy), Pluto, Pietro Gambadilegno (Pete), Clarabella (Clarabelle Cow), Orazio (Horace Horsecollar), Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs), Pinocchio, Bambi, Dumbo, personaggi di Fantasia, Mr.Toad da Le Avventure di Ichabod e Mr.Toad (The Adventures of Ichabod and Mr.Toad), Br’er Bear da I racconti dello Zio Tom (Song of the South), Magic Singing Harp da Bongo e i tre avventurieri (Fun and Fancy Free), Trilli (Tinker Bell) da Peter Pan e altri; – Warner Bros. – Bugs Bunny, Daffy Duck, Porky Pig, Titti (Tweety), Silvestro (Sylvester), Yosemite Sam, Garlo Gallo (Foghorn Leghorn), Taddeo (Elmer Fudd), Marvin il marziano (Marvin the Martian), Speedy Gonzales, Beep Beep (Road Runner), Willy il Coyote (Wile E. Coyote) e altri; – Betty Boop, Koko the Clown, Droopy e Picchiarello (Woody Woodpecker) e altri.

Oltre a questo accordo, la Warner Bros. e le altre società non furono coinvolte nella produzione di questa pellicola. Purtroppo la produzione non fu in grado di acquisire i diritti per usufruire di personaggi come Popeye e Tom and Jerry.

Il produttore Don Hahn divise il reparto animazione fra lo studio di Richard Williams, noto ed eccelso animatore, che insistette per lavorare negli Elstree Studios nell’Hertfordshire in Inghilterra – in cui una manciata dei migliori animatori della Disney si unì a una troupe di duecento professionisti -, e una piccola unità supervisionata da Dale Baer alla Walt Disney Feature Animation di Burbank (Los Angeles).

Le riprese iniziarono nel novembre 1986 e durarono sette mesi e mezzo presso gli Elstree Studios, con un mese aggiuntivo a Los Angeles e all’Industrial Light & Magic (ILM – compagnia statunitense di effetti visivi cinematografici creata nel 1975 da George Lucas) per gli effetti del blue screen. Chi ha incastrato Roger Rabbit? venne montato senza l’ausilio di computer.

A dispetto di quanto accadde nei precedenti tentativi di far convivere animazione e live action, la cinepresa è in movimento e il personaggio risulta a tre dimensioni. Giacchè la luce della sequenza muta, ci rendiamo conto nientemeno che la sua ombra è la medesima degli attori. E pertanto il personaggio animato è interamente inserito nelle scene. Il regista Zemeckis voleva che la pellicola ambisse a tre fondamentali requisiti: «l’alta qualità dell’animazione Disney, la caratterizzazione della Warner Bros., e l’umorismo di Tex Avery».

L'irresistibile e seducente Jessica Rabbit

INTRECCIO: Un giallo animato

Dai toni noir e malinconici Chi ha incastrato Roger Rabbit? è ambientato nella Hollywood degli anni Quaranta, epoca d’oro dell’animazione, e le vicissitudini dell’investigatore Eddie Valiant – interpretato da Bob Hoskins – presentano un mondo del tutto peculiare, in cui cartoni animati e persone reali sembrerebbero convivere in armonia. Il protagonista sconvolto dalla morte del fratello, ex-socio ucciso proprio da un cartone animato, alimenta un intenso rancore nei confronti di Cartoonia (Toontown) – ghetto dove i personaggi animati sono relegati – dove una volta adorava lavorare, ma di cui oggi non riesce più a cogliere il lato divertente.

Il fulcro della storia è Roger Rabbit, rappresentante quel tipo d’animazione incentrata sulla slapstick comedy – comicità elementare che sfrutta il linguaggio del corpo e si articola intorno a gag tanto semplici quanto efficaci, molto usato da animatori famosi come Tex Avery e Chuck Jones. Il detective dovrà investigare sul coniglio, accusato dell’omicidio del proprietario di Cartoonia: Marvin Acme.

Ulteriori figure infittiscono il mistero. Come la moglie di Roger, la bomba sexy Jessica Rabbit, corrispettivo animato del classico stereotipo della femme natale. Ambigua, misteriosa ma buona, Jessica rappresentò un traguardo rilevante per l’animazione disneyana, che mai si era spinta tanto oltre nel disegnare la femminilità. Risulta una delle icone dell’animazione più amate, la cui citazione «Non sono cattiva, è che mi disegnano così» rimane storica. Antagonista del film è il losco giudice Morton (Doom) – interpretato da Christopher Lloyd – che ha in sé la sua doppia natura di cartone animato ribelle, travestito da essere umano.

Altri personaggi da ricordare sono: Baby Herman, miglior amico e collega di Roger, un neonato-adulto che fuma il sigaro; Benny the Cab, taxi antropomorfo, amico dei protagonisti; Toon Patrol, un gruppo di cinque donnole gangster al servizio di Morton. In alcune scene del film, in particolare nel finale, si ha una panoramica di numerosi storici personaggi animati.

CONTENUTI: La schizofrenia di Cartoonia

Chi Ha Incastrato Roger Rabbit? è essenzialmente un noir e un giallo che presenta una trama molto intricata, non privo di un’espressione colorita e a tratti volgare, e raccontato con un linguaggio cinematografico molto diverso da quanto realizzato fino a quel momento. Questi aspetti fecero prendere una decisione importante alla compagnia, quella di non apporre la firma Disney preferendo il marchio Touchstone Pictures, creato poco tempo prima per motivare l’uscita di prodotti non attinenti alla politica aziendale.

Grazie al punto di vista del detective Eddie Valiant il mondo dei cartoons ci appare, diversamente dal solito, piuttosto inquietante e malato, suggerendo così che le simpatiche stravaganze che guardiamo sullo schermo, nel mondo reale corrisponderebbero alla paranoia e allo squilibrio mentale.

CONCLUSIONI: La celebrazione dei cartoons

L’animazione di Richard Williams tocca vette perfino superiori alla media disneyana. Difatti è risaputo che il suo lavoro è molto meticoloso e accurato perché basato su ventiquattro disegni al secondo. Il risultato finale è un’animazione molto fluida. Alan Silvestri compose la colonna sonora, proponendo la musica degli anni Quaranta e del tipico cinema poliziesco. Non meraviglia quindi di scoprire brani famosi e persino alcuni pezzi musicali più consistenti, che modificano pezzi già esistenti.

Il film venne distribuito con moltissima pubblicità e ottenne un enorme successo di pubblico e di critica, diventando il più grande incasso al botteghino di quell’anno e contribuendo al rilancio dell’animazione. Il film vinse numerosi premi fra cui tre Academy Award (miglior montaggio cinematografico, miglior montaggio di effetti sonori e i migliori effetti visivi) e uno speciale per la direzione di animazione da parte di Richard Williams, due Golden Globe (miglior film commedia o musicale, miglior attore in un film commedia o musicale), cinque premi BAFTA (migliore sceneggiatura non originale, migliori effetti speciali, migliore fotografia, migliore scenografia, miglior montaggio).

Al termine della produzione la Disney invitò molti giovani animatori che collaborarono a questo eccezionale progetto a lavorare per La Sirenetta (The Little Mermaid, 1989). Fin dagli inizi Walt Disney aveva prodotto film che combinavano animazione con live action; ora, come già negli anni Sessanta con Mary Poppins, anche quest’ultimo film salvò i lungometraggi dello studio in un momento difficile.

In conclusione. Chi ha incastrato Roger Rabbit? è un capolavoro cinematografico che celebra i cartoons statunitensi e l’arte dell’animazione, imperniata su un formidabile lavoro figurativo di citazioni e rimandi. L’opera crea un connubio fra comicità e romanticismo unico nel suo genere. Folle progetto cinematografico che diede nuova importanza artistica all’animazione, piantando uno straordinario albero di cui oggi mangiamo i suoi frutti.

GIACOMO GHIRI

FONTI
SCHEDA TECNICA
  • Titolo originale: Who Framed Roger Rabbit
  • Anno: 1988
  • Durata: 104 minuti
  • Paese: Stati Uniti
  • Basato su: Who censored Roger Rabbit? di Gary K. Wolf
  • Produzione: Frank Marshall, Robert Watts
  • Casa di produzione: Touchstone Pictures, Amblin Entertainment
  • Distribuzione: Buena Vista Pictures, (ora Walt Disney Studios Motion Pictures)
  • Regia: Robert Zemeckis
  • Sceneggiatura: Jeffrey Price, Peter S. Seaman
  • Musica: Alan Silvestri
  • Cast: Bob Hoskins, Christopher Lloyd, Charles Fleischer, Stubby Kaye e Joanna Cassidy
Roger Rabbit a forma di pellicola video

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Chi ha incastrato Roger Rabbit? – La celebrazione dei cartoons

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